L’aumento dell’età media della popolazione e la maggiore esposizione a fattori di rischio (obesità, diabete, abitudini di vita errate), rendono la Fibrillazione Atriale Non Valvolare una patologia cardiovascolare molto diffusa nei paesi occidentali. Dal 2013, l’introduzione di nuovi farmaci per il trattamento di queste patologie, i Nuovi Anticoagulanti Orali (NAO), ha reso necessario lo sviluppo di protocolli e linee guida interni per tutti quei centri e reparti coinvolti nella presa in carico e nel trattamento di pazienti affetti da FANV   e quindi a maggior rischio di eventi cerebrovascolari ed embolia.